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LE ORIGINI

Flaminia Bolzan Mariotti Posocco, nata nella Capitale il 27 agosto 1987 , molto probabilmente l’ultimo vero evento importante dei magnifici e selvaggi anni ’80!

Prima e ultima figlia di Alessandro ed Elisabetta, genitori straordinari..! E vi assicuro, già l’idea di poterli conoscere personalmente è stata certamente un buon motivo per venire al mondo..esserne l’unica figlia poi..non ne parliamo!

Si narra facesse un caldo bestiale quell’estate..mia madre assomigliava a un dirigibile Michelin e il povero Sandro era continuamente torturato da richieste assurde e incessanti..la scelta del nome fu ardua..ma finalmente, dopo tante indecisioni e numerosi ripensamenti, il 26 pomeriggio a via Bertoloni erano già tutti pronti con fiocchi rosa e striscioni con scritto a lettere cubitali quello che tutt’ora vorrei sentirmi dire all’ingresso in ogni posto, sia esso il mondo, un’aula, il mio ufficio o semplicemente casa di amici..BENVENUTA FLAMINIA!

Festa Finita! Avevano quindi risolto la pratica!

Discretamente viziata da entrambi, credo però che mio padre, in cuor suo, avrebbe desiderato un maschio con cui condividere la sua più grande passione: i motori!

Rapporto con la scuola (e con la sveglia) ostico da subito, in prima elementare mi rifiutai di svegliarmi alle sette per un periodo diciamo.. “importante”!

Ometto tutto il periodo scolastico, i vari “è intelligente ma non si applica”, “potrebbe fare di più” ecc.

Che poi a oggi mi chiedo..potevo fare veramente di più? NOOO!!! Ero già un anno avanti, a 4 anni leggevo e scrivevo..quindi perchè ambire all’ 8 se in fondo con due ore di studio in meno prendo comunque 6 e posso impiegare il mio tempo in cose migliori..?!

A neppure 10 anni avevo già capito l’importanza di una feroce battaglia avvenuta nel ’68: IL 18 POLITICO!

La lezione però serve e di brutto: in quinto ginnasio 5 in greco..lo tsunami non è tuttora paragonabile alle ire funeste della materna genitrice..e dopo un’estate a dir poco vergognosa..riparazione brillante a settembre.

A Natale Elisabetta e Alessandro, spalle al muro, dovettero cedere: Il motorino!

Lotta estrema iniziata precocemente (già sapevo che avrei dovuto sputare il sangue).

Strappo un orrido e sofferto 62 alla maturità, un evento che ha rappresentato una svolta epocale nella mia vita: il liceo classico ti apre la mente!? E’una colossale boiata!

UNIVERSITA’? SIII!

Finalmente ero “matura”, ergo potevo decidere autonomamente e nel pieno della mia irruenta mentalità di post adolescente cosa fare nella vita.

I miei, piuttosto sconsolati, le provarono comunque tutte per farmi cambiare idea, ma sei sicura di qua..ma sei sicura di là.. niente, non ci fu verso, era la mia passione e quello avrei fatto nella vita: la criminologa.

Il 26 settembre del 2005 c’erano 3000 persone per sostenere un test; solo i primi 150 sarebbero di diritto diventati matricole.

Io, 150esima, non fui mai più felice di essere arrivata ultima.

Di lì a poco avrei cominciato un percorso che tuttora credo essere stato la migliore scelta della mia vita.

Fortunatamente e contrariamente alle aspettative dei miei, andò tutto esattamente come doveva andare..nessuna perdita di tempo, esami brillantemente superati, impegno, dedizione..e il 23 luglio del 2009 una laurea che, a 41 gradi all’ombra, non posso non considerare il più grande traguardo finora raggiunto.

Nell’università è cresciuta la mia passione  e vuoi per l’interesse relativo all’argomento, vuoi anche perchè la maturazione effettivamente era avvenuta..a seguito di un master e diversi corsi di specializzazione, ho iniziato a pensare che un’istituzione di tale livello non può essere trascurata in alcun modo e che bisogna lottare perchè tanti come me abbiano ancora la possibilità e l’entusiasmo di correre verso la realizzazione del loro sogno!

L’INIZIO DELL’AVVENTURA LAVORATIVA 

Pensavo che questo momento non sarebbe mai arrivato..Ho immaginato che la fortuna fosse solo per pochi..e che questi pochi dovessero essere ben raccomandati.

francesco-bruno-flaminia-bolzanInvece no! Il master era quasi finito ed io in preda ad un “momentaneo” sconforto mi stavo convincendo che avrei passato anni prima di cominciare a muovermi..quando miracolosamente ho incontrato un maestro, quello che da sempre avevo immaginato, sognato e desiderato come mio mentore, mi ha dato una possibilità..ho cercato di sfruttarla e da lì è iniziata una splendida collaborazione che prima di tutto mi ha aperto la mente..e poi, bhè, mi ha insegnato l’importanza dell’utilizzo di un metodo e di una “logica” che è divenuta pian piano il leitmotiv del mio pensiero..

(To be continued)